Zuccheri e dolcificanti

Lo zucchero comune è costituito dal saccarosio, che si ricava sia dalla barbabietola che dalla canna da zucchero ed è presente nella frutta matura e nel miele, che contengono anche fruttosio e glucosio.

Sono insieme questi ultimi a costituire il saccarosio, che viene usato soprattutto nell’industria dolciaria e pasticcera e può essere raffinato (zucchero bianco) o integrale (detto grezzo o zucchero di canna).Il lattosio è invece presente nel latte.Tutti gli zuccheri hanno pari valore energetico (4 Kcal/g) ma non tutti hanno la stessa intensità di sapore dolce. Ad esempio il fruttosio è più dolce del saccarosio, mentre il lattosio e il glucosio lo sono di meno.Gli zuccheri vengono rapidamente assorbiti, influenzando positivamente il rendimento dell’organismo, essendo fonti di energia, ma provocando in tempi brevi un brusco innalzamento della glicemia, condizione tale da tenere sotto controllo in caso di soggetti diabetici.Un loro eccessivo consumo può facilitare la comparsa di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
Quanto alla carie dentaria, la sua insorgenza è dovuta più alla frequenza di assunzione di zuccheri piuttosto che alla quantità. In ogni caso una pronta e opportuna igiene orale può ridurre il pericolo di carie.I composti naturali quali il sorbitolo, lo xilitolo e il maltitolo sono impiegati per sostituire lo zucchero comune nei prodotti ipocalorici e allo scopo di prevenire la carie.I dolcificanti sintetici, cioè prodotti artificialmente, quali saccarina, aspartame, acesulfame etc, hanno un forte potere dolcificante, vengono dunque usati per dolcificare alimenti e bevande ipocaloriche in quanto alle dosi usate risultano privi di potere calorico. Sono spesso contenuti in bevande analcoliche, caramelle etc.Il loro consumo non è necessario neppure nei regimi dietetici ipocalorici per ridurre il peso corporeo.
Infatti regole importanti sono:
tenere conto della quantità e della frequenza con cui si assumono alimenti e bevande dolci nella giornata;
preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi e a maggior contenuto di carboidrati complessi (prodotti da forno quali biscotti, torte non farcite piuttosto che creme varie);
limitare soprattutto il consumo di prodotti che tendono ad aderire alla superficie dei denti, quali caramelle, torroni etc. e lavare i denti dopo il loro consumo;
se si vogliono consumare alimenti e bevande dolci ipocalorici contenenti dolcificanti sintetici, controllarne sull’etichetta il tipo usato e le avvertenze da seguire per non superare le dosi consigliate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).